|
|
Ignati Mösšeg
GRIDO D'ALLARME DALLA PRIGIONE DEI POPOLI
|
|
Fin dalla mia infanzia, come
appartenente al popolo komi, ebbi modo di sperimentare come la mia
lingua madre fosse stata oltraggiata, calpestata, infangata e
sostituita dal russo, la lingua imposta. Potetti anche osservare come
noi, membri del popolo komi, fossimo trattati dai russi, sia come
membri della società sia come cittadini dello Stato. |
 |
| (clicca per ingrandire) |
Negli anni Venti del Novecento, un intellettuale komi in
fuga dalla Russia sovietica raggiunge la Finlandia e scrive. Non uno
studio, non un trattato: un atto d'accusa. Ignati Mösšeg mette in fila
secoli di colonizzazione russa e sovietica ai danni dei popoli
dell'Asia centrale e della Siberia – tatari e votiachi, baschiri e
ciuvasci, buriati e komi – attraverso cronache medievali, editti
zaristi, rapporti di carestie, testimonianze di violenza
amministrativa. Nomi di prìncipi traditi, di villaggi rasi al suolo, di
bambini venduti: una geografia del sopruso che attraversa mezzo
millennio, dalla conquista di Vjatka alla repressione sovietica delle
autonomie nazionali. Mösšeg scrive da esule, con la rabbia di chi ha
visto il proprio popolo scomparire dalle mappe due volte: sotto lo zar
e sotto il commissario. Il suo non è un racconto equanime: è un
documento di parte, una voce che l'Urss avrebbe voluto far
tacere, restituita oggi al lettore italiano nella sua integrità.
|
|
|
 |
Ignati Mösšeg
(1880-1965),
scrittore, storico e attivista di etnia komi,
nacque nel governatorato di Perm' e nel 1920, dopo le vicende della
guerra civile russa, si rifugiò in Finlandia. Stabilitosi a Helsinki,
si dedicò allo studio della lingua e della cultura komi e divenne una
delle voci più autorevoli della diaspora impegnate a denunciare la
politica di russificazione e la condizione delle nazionalità non russe
nell'Unione Sovietica. Partecipò ai congressi ugrofinnici
internazionali e pubblicò saggi e opere sulla storia e sulla situazione
contemporanea dei komi. Tra il 1930 e il 1931 uscirono a Helsinki i due
volumi di Hätähuuto kansojen vankilasta (“Grido d'allarme dalla
prigione dei popoli”), la sua più esplicita denuncia della nacional'naja
politika sovietica. A Helsinki, dove visse per il resto della vita,
Mösšeg fu anche libraio ed editore.
|
|
 |
|
|
Ignati Mösšeg
GRIDO D'ALLARME DALLA PRIGIONE DEI POPOLI
Traduzione di Antonio Parente
Format: saggio
Genere: politica, pamphlet
ISBN: 9791282053082
Collana: Minima moralia
Anno: 2026
Edizione: brossura
Pagine: 196
Prezzo: € 16,00
Prezzo TeO: €
15,20
|
|
|

Via Piave, 1 - 01100 Viterbo (VT)
Tel 339 7679272
P.IVA 02336160565

|
|
|