Ignati Mösšeg
GRIDO D'ALLARME DALLA PRIGIONE DEI POPOLI

Fin dalla mia infanzia, come appartenente al popolo komi, ebbi modo di sperimentare come la mia lingua madre fosse stata oltraggiata, calpestata, infangata e sostituita dal russo, la lingua imposta. Potetti anche osservare come noi, membri del popolo komi, fossimo trattati dai russi, sia come membri della società sia come cittadini dello Stato. 

L'AUTORE

Ignati Mösšeg (1880-1965),

scrittore, storico e attivista di etnia komi, nacque nel governatorato di Perm' e nel 1920, dopo le vicende della guerra civile russa, si rifugiò in Finlandia. Stabilitosi a Helsinki, si dedicò allo studio della lingua e della cultura komi e divenne una delle voci più autorevoli della diaspora impegnate a denunciare la politica di russificazione e la condizione delle nazionalità non russe nell'Unione Sovietica. Partecipò ai congressi ugrofinnici internazionali e pubblicò saggi e opere sulla storia e sulla situazione contemporanea dei komi. Tra il 1930 e il 1931 uscirono a Helsinki i due volumi di Hätähuuto kansojen vankilasta (“Grido d'allarme dalla prigione dei popoli”), la sua più esplicita de­nuncia della nacional'naja politika sovietica. A Helsinki, dove visse per il resto della vita, Mösšeg fu anche libraio ed editore.

SPECIFICHE

Ignati Mösšeg
GRIDO D'ALLARME DALLA PRIGIONE DEI POPOLI

Traduzione di Antonio Parente

Format: saggio
Genere: politica, pamphlet

ISBN: 9791282053082
Collana: Minima moralia
Anno: 2026

Edizione: brossura
Pagine: 196

Prezzo: € 16,00
Prezzo TeO: € 15,20



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